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SCOOTERDO’S – Scooterist Meltdown 2019

Scooterist Meltdown 2019!

SCOOTERDO’s – Scooterist Meltdown 2019

Forse il miglior evento scooterista invernale d’Europa?

Pochi giorni fa’ vi abbiamo anticipato, nell’articolo dedicato al nostro viaggio in sella ai 4 Lui motorizzati Casa Performance 135cc —>QUI<–, la nostra presenza allo Scooterist Meltdown 2019. E’ forse questo il miglior evento invernale d’Europa? Proviamo a spiegarvelo…

Giunto ormai alla settima edizione e organizzato dalla crew inglese Spirit of Scooterists, sembra oramai essersi consolidato come un evento attesissimo e letteralmente preso d’assalto dal primo secondo in cui vengono aperte le iscrizioni. La location, il parco di divertimenti Wunderland, è situata a Kalkar, 90km da Colonia, zona Nord Occidentale della Germania, ed è una centrale nucleare, mai entrata in funzione, e di solito chiusa in questa parte della stagione. L’albergo dello Scooterist Meltdown ospita 1500 persone (il massimo consentito per la gestione di questo evento) ed è un continuo via vai di Mods, Skinheads, Scooterboys da diverse parti d’Europa, soprattutto Regno Unito e Germania. Non passa un minuto senza scorgere bomber, giacchetti di Jeans o Gilet di pelle stracolmi di Rally Patches o loghi degli Scooterclubs.

Il pacchetto offerto per partecipare è incredibile…. Solo 219€, che comprendono 2/3 notti in Albergo, ingresso alle serate, ingresso al custom show, colazione, pranzo, cena con buffet per tutti i gusti (anche vegan…), OGNI SORTA DI BEVUTA ILLIMITATA & angoli ristoro con Wurstel, Bretzel, hamburger (anche Veggy…), in ogni zona, fino a tarda notte e durante tutto lo Scooterist Meltdown. Tutto questo per l’amore e la passione verso gli scooter made in Italy più amati al mondo, ovvero la Lambretta & la Vespa.

Bowling Time!!

Ad essere sinceri, la prima sensazione provata allo Scooterist Meltdown 2019 è stata letteralmente INVIDIA. Non tanto per la qualità o la quantità degli scooters: sono infatti esposte anche Vespe GTS e Scomadi (anche se al di fuori dei confini italiani è normale). E neanche per le serate, dove molti DJs usavano 45 RPM ristampati o PC (anche qua ci sarebbe da aprire un trattato, visto che questi eventi scooteristi non sono allnighters per puristi…). Ma per l’organizzazione. Semplicemente impeccabile e per tutti i gusti. Nessuna attesa per sedersi e mangiare durante i pasti principali; nessuna fila per bere, nonostante nella sala da ballo principale orbitassero circa 500 persone; nessuna rissa, nonostante la fauna “borderline” presente; spazio vitale per fare qualsiasi cosa: fotografare e riprendere gli scooters, giocare a biliardo o a bowling, guardare le partite di calcio e rugby, fare un dynotest con il proprio scooter, comprare elaborazioni e ricambi di ultima generazione oppure ferraglia usata, spulciare tra vecchi accessori o memorabilia Vespa e Lambretta; partecipare ai giochi demenziali con sfondo “bevereccio” organizzati dai vari scooterclubs nei loro stands.

Al nostro arrivo Venerdì, bastano 5 minuti ed abbiamo già il parcheggio assegnato per il furgone, l’accesso al custom show per posizionare gli scooter e le chiavi della stanza. Giusto il tempo di una doccia e siamo già nella zona ristorante, immensa, con un buffet ricco di “Junk Food”!! Wurstel, curry wurst, polpette, crauti, patate, roastbeef, schinzel, insalate, affettati tedeschi, dolci, gelati, frutta e chi più ne ha più ne metta! Anche qui, andiamo a nozze col free bar e le pinte volano!! La voglia di fare festa è gigante!! Ci incontriamo con Sticky e Tracy, Carlos e tanti altri che come noi stanno cominciando a scaldare i motori!!

Giusto un paio di scooteristi!

Per il dopo cena c’è l’imbarazzo della scelta. Le sale da ballo infatti sono 4: Indie, con Acid House, Acid Jazz, Dance 90s & 00’s, Scooterist Classics per ballare a ritmo di Northern Soul, Classiconi soul, 2 Tone, Jamaicani e Britpop, una destinata ai concerti live, soprattutto Surf & Psychobilly con un paio di band ogni sera e una stanza più piccola, destinata allo “Ska-raoke” e alle sonorità prettamente Jamaicane! Una caratteristica che mi ha colpito è l’assoluta naturalezza con la quale vengono proposti generi musicali, inusuali per la scena italiana, ma che comunque fanno e hanno fatto da colonna sonora per generazioni di scooteristi: come Brit Pop, Psychobilly e Acid House! Tutti ballano tutto ed ogni sala da ballo è piena fino all’orlo!

La sala grande dello Scooterist Meltdown, al Venerdì, destinata ai classiconi scooteristi è già stracolma alle 21, anche troppo per i nostri gusti!! Io, Marco e Michele alla fine, dopo diversi fondi di bicchiere visionati, optiamo per fare un macello nella stanza “Indie” (o la stanza del busso) a ritmo di Acid House, Acid Jazz, Dance anni 90 e 00! Il livello di “bollore” è alto tanto che mi permetto di salire in console per consigliare 3/4 pezzi dance che avevano fatto da soundtrack alla mia adolescenza: Robert Miles con Children e Armand Van Helden con You don’t know me, sparati dall’impianto di uno dei raduni più grandi d’Europa saranno un ricordo che porterò sempre con me! Che bolgia!! Si tira avanti fino alle 4 di mattina, andare a letto non sembra rientrare nei nostri piani! Ma alla fine le sale da ballo chiudono e noi dobbiamo arrenderci…

Hacienda!

Il risveglio del Sabato non è dei migliori: stomaco in fiamme, intestino bizzoso e testa come una mongolfiera… San Iburprofene viene in soccorso. Ma la partenza è lenta, mi trascino a mangiare e bere qualcosa per cercare di carburare in vista dell’apertura del Custom Show!

King Walle – Alberi motore

Custom Show.

A parte una decina di scooters veramente irraggiungibili per ingegneria, verniciatura e “progettazione”, anche alcune delle Lambrette e Vespe che usualmente vediamo in Italia non avrebbero sfigurato! Per quello che mi riguarda, sono mancati i Full Custom all’Inglese, zeppi di engraving, aerografie e dettagli in grado di soddisfare la mia sete di scooter. All’ordine del giorno i PX super crucchi con dropbar, ruote larghe e elaborazioni estreme sotto il solito guscio sobrio e pragmatico tanto caro ai cugini teutonici!

Lo vuoi un Chopperino?

Un paio di Chopper da stropicciarsi gli occhi, uno su base Lambretta con forcella lunga 2 metri ed un altro con motore Vespa e telaio completamente artigianale! Degne di nota anche le Lambrette di John Balcomb: SSR270, una 2° serie Winter model raffreddata a liquido e, se non sbaglio, una TV200 con verniciatura a 3 colori da urlo!

Foto di Lit Ninesevensix

Degne di essere menzionate anche la splendida DL con verniciatura full metalflake con diverse decorazioni “Very Cal-Look anni 70!” e la Vespa Chopper Banana, anche qui con abbondanza di parti speciali, cromature e forcella Twisted allungata come vuole la tradizione dei sacri 80’s!! In mostra anche le 2 Lambretta “Twins” arancioni, praticamente identiche, con tanto di culla posteriore ribaltabile per l’accesso al motore!

Vespa Banana!!

Spettacolare, anche se solo in fase di sperimentazione, la Lambretta Barracuda 250cc by KR automation con carter Killercase, arricchito con dettagli e parti speciali decorate direttamente in produzione grazie alla tecnologia CNC, che mostrava anche un tentativo di iniezione elettronica…

Era presente anche Dark Arc Engineering con le sue 3 creazioni “Frankesteniane”: 2 Lambrette equipaggiate con motore Suzuki Burgman 400cc e con motore moto Honda 450cc e una Vespa Smallframe sempre con un propulsore Twist & Go di grossa cilindrata!! Ancher su questi mezzi, la realizzazione delle calettature per il raffreddamento dei radiatori e dei supporti per i m otori sono delle autentiche opere d’arte!!

 

Barracuda 250cc

Come cornice al parco chiuso degli scooter di questo Scooterist Meltdown 2019, circa 60 espositori, soprattutto dalla Germania e dal Regno Unito: SIP, Scooter Center, Lambretta Club Great Britain, LTH, Dark Ark Engineering, Swiss Tony, Oiltek, King Welle, Paul Diamond, Stuart Lanning, Scootronics e Kr Automation, più i rivenditori ufficiali per la Germania di Pinasco, Tino Sacchi, Scomadi ! Era veramente difficile che qualcosa non vi rimanesse attaccata alle mani, vista la scelta! In sottofondo, tutto il giorno Dj set (via PC…), dal palco principale, che spaziava dal Northern Soul al Brit Pop! La giornata scorre via veloce, tra nuove conoscenze, chiacchiere sulle esperienze, sugli scooters e ci scappa anche un premio come Distanza Kmetrica, che viene assegnato al nostro Luke Salvin!! Well Done!

Per concludere, come in Italia, la scena tedesca ha un range di età che va dai 30 ai 45/50 anni, mentre quella Britannica viaggia tranquillamente dai 40 ai 70! C’è comunque un posto e qualcosa da fare per tutti allo Scooterist Meltdown! Probabilmente, un evento del genere dovrebbe essere visitato almeno una volta dai tanti appassionati Italiani per comprendere meglio come organizzare eventi, visto che spesso siamo un po’ ancorati a dogmi e canoni stilistici che anche nei paesi di origine sono stati messi da parte (senza rinnegarli). Abbiamo veramente respirato un aria rilassata e piena di voglia di divertirsi! Sarebbe spettacolare se riuscissimo ad organizzare qualcosa del genere anche nel Belpaese, coinvolgendo le grandi marche del settore, le officine specializzate, gli Scooterclubs, i Vespa & Lambretta Club, negozi di abbigliamento, memorabilia e dischi in nome dello SCOOTERISMO! Prendendo quello che di buono era stato tentato ad eventi come il Custom Show di Riva del Garda e ripulendolo dalla necessità di essere inglobato in manifestazioni più grandi, spesso organizzate da persone esterne alla “scena” alla ricerca solo di denaro. Speriamo che non rimanga solo un sogno!

Next: SCOOTERDO’s – VeneXXia – Una preview sul Ventennale SIR con Mattia Frasson!!
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