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The Split #13 – Lambretta Rat S2 Quattrini TV210

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Maestosa!!

The Split #13 – Lambretta Rat S2 Quattrini TV210

In questa puntata di The Split, dedicata ai migliori scooter dello stivale, vi presentiamo la Lambretta Rat S2 Rust Look di Stefano, meglio conosciuto come Ste Bonneville, Mugellano DOC, Vespista per una vita, fino al passaggio al lato oscuro della forza poco più di un anno fà! Ma facciamo un passo indietro… Cos’è una Lambretta Rat? Ed il Rust Look? Si tratta di uno stile sicuramente inconsueto, ma molto di tendenza negli ultimi anni (io stesso rimasi fulminato all’Elba 2008 da questo stile su 2 Vespa VNB con targa tedesca… NdR), che abbraccia il cosidetto “Rat Look”…. Viene applicato allo scooterismo relativamente da poco tempo ma è un autentica istituzione nell’universo VW Beetle & HotRod (RatRod appunto…), che prevede la valorizzazione delle cicatrici di guerra del veicolo, create da vecchiaia, intemperie, incuria ed utilizzo! Quindi ben vengano ruggine passante, botte, graffi, strati di vernice data con la scopa o con la bomboletta e l’inimitabile patina data da 25 anni di incuria dentro una cantina o in fondo ad un vecchio pollaio dismesso!!

SC- Ciao Ste, parlaci innanzitutto un po’ di te e di come ti sei addentrato nello scooterismo! Per una vita sei stato in sella alle sinuose ragazze di Pontedera, poi il passaggio alle ben più sportive e slanciate signorine made in Lambrate (senza disdegnare Harley Davidson, Muscle Car e BMW, parlane pure!!). Quali sono le maggiori differenze che hai percepito e quali sono secondo te i punti di forza di entrambi gli scooter più famosi al Mondo? Punti deboli?

STE- Salve! Abito nel Mugello e i motori li ho sempre avuti nel sangue! Già a 13 anni, come molti di noi, truccavo qualsiasi cosa che mi capitava sotto mano! Ad essere sincero, le Vespe e le Lambrette , mi sono sempre sembrate lente… era il tempo delle 125 SP (avevo una replica di una Cagiva Mito Sp del 93 ex trofeo) poi, per caso ,un amico mi vendette una 50 Special, che volevo usare per il paese, dopo 2 mesi avevo già il 130cc ed il 28! Successivamente son passato alle “ciccione” con un Px200 Arcobaleno (“La Bigusto”), sulla quale mi sono sbizzarrito, provando e grippando tutti i cilindri in commercio. Come dice Gegio, nel mio Parco Giochi ho ed ho avuto anche diverse moto. Sono partito con la Cagiva Mito, che purtroppo ho venduto, e adesso ho una Ducati 900ss del ‘97, una BMW R100s del ‘79, una HD Electra Glide 1340 del ’92 “Bobberizzata” e, per finire, un Fantic Coach 250 del’90! Senza dimenticare le due Vespa! Il Px e una GL del ‘63, che passerà dall’attuale look HotRod a qualcosa di più spinto, ma questo è un altro progetto, e per finire una Chevrolet El Camino del 1977 che mi serve per andare a raccattare i diversi mezzi a 2 ruote quando si rompono!! Negli anni mi sono assuefatto al motore Vespa e avevo voglia di cambiare, vedendo vari amici che sono passati dal “Lato Oscuro della Forza”! Ho raccolto la sfida e ho preso una Lambretta anch’io e da li è iniziato un amore/odio per questi scooter! Sono molto diversi sia come estetica che come stile e sensazione di guida; la Lambretta è più stabile, la Vespa più agile a mio avviso. Esteticamente trovo che le Lambretta, specialmente le S1 e S2, abbiano un fascino inarrivabile per le Vespa, che invece trovo molto più facili quando c’è da “metterci mano”! Ma questa è un’opinione personale, posso sempre migliorare, ad oggi siamo arrivati qua!

Una nota dolente delle Lambretta è senza dubbio l’elevato numero dei pezzi ed il costo che hanno! Rispetto ad una Vespa il restauro è sicuramente più oneroso e richiede alcune competenze in più.

Brem Brem!!!

SC- Quando hai deciso di farti la Lambretta? Che modello è? In che condizioni si presentava? Perchè la scelta del Rat Look? Hai dato un nome alla tua nuova creazione?

STE- Molti amici nel giro dei Raduni Scooter hanno le Lambretta ed alcuni Soci del Vespa Club Mugello l’hanno comprata (tutti dei Terza Serie) e mi stuzzicava l’idea di prenderne una più vecchia per “bacchettarli per le curve del passo della Futa (SS65)”, come si dice dalle mie parti e sono bastate poche telefonate per far saltare fuori questa Lambretta; è una Seconda serie del 1961. Quando l’ho presa avevo solo il telaio, la forcella e lo scudo, tutto in condizioni pessime, ma miracolosamente con i documenti perfetti! Non ho esitato un attimo e l’ho portata a casa. Personalmente, ho sempre preferito i mezzi conservati a quelli restaurati, per questo ho deciso di renderla ancora più vissuta arrugginendola tutta per farne una Rat-Bretta, un po’ diversa da quelle che ho visto in giro. Un nome ancora non ce l’ha …ma RattOna le sta bene!! Prima possibile si battezza con il Prosecco al Primo raduno!!

Quasi tutti miei amici Lambrettisti hanno delle S3… mi stuzzicava l’idea di prendere un modello più vecchio per “bacchettarli per le curve del passo della Futa”, come si dice dalle mie parti…

Copricarter Bianco?!?!?

SC- Quali sono le principali modifiche applicate alla carrozzeria della tua Lambretta Rat? Hai optato per qualche trattamento particolare per la vernice? Parti speciali? Altri dettagli che non ho notato ma degni di essere menzionati?

STE- Per ottenere questo “Rust Look”, ho trattato ogni singolo pezzo della Lambretta con acido muriatico e altre cose che non vi posso dire! Poi, una volta bloccato l’effetto corrosivo, ho verniciato tutto con un trasparente epossidico. Ci sono molti pezzi particolari. All’anteriore: monto molle MB e ammortizzatori BGM, freno a disco completo con kit anti-affondamento e pinza Nissin, con relativa pompa, a cui ho sostituito il tubo con uno di tipo aereonautico, rivestito di nero. Al posteriore ho optato per un ammortizzatore di derivazione Yamaha R1 con molla tarata per il mio peso. I cerchi sono tubeless FA Italia che, per ora, calzano delle Continental ContiTwist , che ho trovato in garage. Come potete notare, sullo scudo, ci sono un paio di fari in più. Sono una coppia di SIEM, abbagliante e fendinebbia, che fanno da cornice ad un copriclacson di una Lambretta S1, trovato distrutto e risaldato di brutto. I fari presenti sulla mia Lambretta Rat sono tutti funzionanti, alimentati da una batteria al Litio nascosta! Al posteriore ho montato un vecchio faretto Lucas L582 di una Austin 7 con tanto di lampadina a led, con la funzione di luce di posizione e Stop, quest’ultimo collegato anche al freno anteriore. La strumentazione prevede l’immancabile Contagiri/Tachimetro SIP, collegato all’apposito rubinetto per avere anche la spia della riserva! Il serbatoio è in vetroresina da 18 litri e lo specchietto laterale è uno Stadium.

Capitano, chiuda i boccaporti!

SC- Per quello che riguarda il motore? Cosa hai scelto di montare? Anche in questo caso, ci sono delle lavorazioni o dei trattamenti particolari da menzionare?

STE- Per il motore della mia Lambretta Rat S2, ho scelto un kit Quattrini Tv210. A mio avviso uno dei migliori cilindri per carter piccoli. Ho voluto farlo in Corsa 60, sconsigliato da tutti… Alla strada l’ardua sentenza!! Per montare questo cilindro consiglio vivamente di far riportare dell’alluminio intorno ai travasi dei carter e di far rifare il piano di appoggio del cilindro. Io mi sono rivolto MAV.SP alias Simone Cecchin, una garanzia. Per il carburatore un classico Dell’Orto PHBH30, che conosco molto bene avendolo montato per anni sotto al Vespone. Come accensione, chiaramente elettronica, ho scelto la Sip Performance Sport ad anticipo variabile, versione per impianto in Corrente Continua, un prodotto nuovo ma che dai commenti sembra promettere bene. I carter sono stati verniciati a polvere di colore bianco e abbinati a viteria in Titanio e la tiranteria del cambio realizzata in ergal, tutto in colore oro.

Per montare il quattrini 210 consiglio vivamente di far riportare dell’alluminio intorno ai travasi dei carter e di far rifare il piano di appoggio del cilindro. Io mi sono rivolto MAV.SP alias Simone Cecchin, una garanzia. 

SC- Sei soddisfatto del risultato finale? A noi la tua Lambretta Rat piace tantissimo! Con la tua ultima creazione si allunga anche in Italia la lista degli scooter RatLook! Penso che, insieme alla mia Lambretta seconda serie e a quella di Alby di Ferrara, la tua sia una delle più belle! Ignorante e con diversi tocchi inconsueti!! …e che sound!!

Tutto sotto controllo!

STE- Sono contento di averla finita, è stata la mia prima Lambretta, passatemi il termine, “Full Custom”! Sono partito da un telaio e poco più e, dopo un anno e mezzo di lavoro, penso di aver ottenuto un bel risultato… Come si dice? L’appetito vien mangiando… ed ho già in mente alcune modifiche!

SC- Vuoi aggiungere qualcosa? Saluti? Ringraziamenti? Appuntamenti? Progetti futuri?

STE – Ringrazio il buon Gegio che mi ha seguito nella fase di ordine dei vari pezzi e tutti gli amici di Facebook a cui ho rotto l’anima per consigli e risoluzioni di rogne varie sulla mia Lambretta Rat!

Asi o FMI?

SCHEDA TECNICA:

Kit Cilindro: Quattrini TV210
Albero motore: Albero SIP Performance corsa 60 – Biella 116 cono 25mm DL
b Sip Performance Sport by Vape
Carburatore e collettore asp.: Dell’Orto PHBH 30mm collettore Quattrini e filtro a trombetta Malossi
Marmitta: JL Mk3 Curly, modificata per Quattrini Tv210 (diversa inclinazione della luce di scarico)
Pignone x Corona: 18 x 47 (credo…)
Frizione: BGM Pro SuperStrong. 6 Molle, 10 dischi
Cambio: Originale S2 150cc

Altre parti speciali:

Kit Freno a disco: Nissin Anti-Dive
Ammortizzatori anteriori: BGM Pro
Ammortizzatore Posteriore: Yamaha R1
Inoltre, gruppo tiranteria cambio in Ergal & viteria del copricarter completamente in Titanio color Oro, la restante quasi tutta in acciaio Inox.
Batteria al Litio ed impianto elettrico completamente auto costruito per il funzionamento in Corrente Continua per alimentare tutti fari.

Qui sotto, Scottex alla mano, tutte le foto della Lambretta Rat!

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