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The Split #20 – Lambretta S2 National

lambretta S2 nationalThe SPLIT #20 – Lambretta S2 National

Ciao a tutti e bentornati su The Split, la rubrica dedicata agli scooter d’epoca più interessanti della scena Italiana! In questa puntata le protagoniste saranno le linee sinuose di una Lambretta S2 National, accentuate da una verniciatura bicolore molto classica con qualche tocco in più! Appartiene a Marco M.!

SC: Eccoci qua Marco e bentrovato, un caloroso abbraccio virtuale da parte di Scooterismo.it! Da dove spunta fuori questa Lambrettina? Ti abbiamo sempre, o quasi, visto in sella alla tua fida Vespa GL bianca marcata 13! Hai finalmente deciso di passare al lato oscuro?

MM: Ciao a tutti! Dopo anni di sola Vespa mi sono deciso a provare anche la famigerata guida Lambretta, con la scusa di farmi il regalo di compleanno nel 2015 ho acquistato questa LI 125 S2; poi, per varie vicissitudini e abbandoni del progetto, non sono mai riuscito a usarla con costanza… Solo nel 2019 ci ho fatto un paio di raduni ma essendo esteticamente originale è passata inosservata.

Questo inverno, visto il tanto tempo libero che il lockdown e le varie zone rosse mi hanno “dato”, ho capito che era giunto il momento anche per la Lambretta di subire una personalizzazione come era stato anni fa anche per la vespa.

SC: Prima di illustrarci la tua ultima creazione, raccontaci un po’ da dove vieni, qual’è il tuo background “sotto-culturale”, a quale club appartieni e di come sei rimasto invischiato nella “SCENA”!

MM: Faccio parte dei BRIANZA SCOOTER CREW, vengo dalla provincia di Como zona di Cantù, la passione per gli scooter parte da abbastanza lontano, infatti a 14 anni ho comprato una Vespa 50 special che ho iniziato subito a pasticciare un po’. Più o meno contemporaneamente mi sono avvicinato al mondo Skinhead, non essendoci una vera e propria scena a livello locale ci si conosceva un po’ tutti, e bazzicando un pub della zona ho iniziato a frequentare gli altri ragazzi che nell’estate del 2000 avevano appena fondato il club. Nel 2004 ho partecipato al primo raduno dei Pregiati S.C. sul lago di Como,  da li mi sono appassionato al mondo dello Scooterismo, nel 2005 ho comprato la Vespa GL e ho iniziato a frequentare assiduamente la scena.

SC: Qual’è lo stile di scooter che prediligi? Vorresti osare come succede nel Regno Unito o in Germania o ti accontenti di avere dei mezzi “Mile-Muncher” in grado si di distinguersi ma che ti regalino un sereno ritorno a casa alla Domenica?

MM: sono assolutamente per i mezzi macina km, apprezzo i lavori fatti bene ma le customizzazioni estreme da esposizione non fanno per me… sono dell’idea che gli scooter vadano guidati e goduti e quando hanno i segni del tempo e dell’uso mi piacciono ancora di più!

Bel Posteriore!!

SC: Passiamo alla Lambretta! Che modello è? Gli hai dato un nome particolare? Come ne sei entrato in possesso e quali erano le condizioni complessive del veicolo prima di procedere al restauro custom?

MM: è una LI 125 seconda serie del ’60, l’ho trovata tramite un annuncio su Subito.it, la Lambretta era ferma da anni, era stata parzialmente restaurata, non a regola d’arte, visto che la tonalità di grigio usata era leggermente diversa da quella originale, ma nel complesso era una ottima base.

Essendo abituato a guidare un mezzo elaborato mi è bastato un breve giro per capire che anche la Lambretta aveva bisogno di essere vitaminizzata! Come primo step ho sistemato la ciclistica, cambiando l’ammortizzatore posteriore e rifacendo la forcella. Sono quindi passato al motore ed infine sono arrivato a darle il mio tocco personale con la nuova livrea. E’ così che è nata la Lambretta S2 National!
SC: Durante la nostra breve chat su FB, mi dicevi che hai usato un metodo particolare per scegliere le grafiche che vediamo! Penso che potrebbe essere di spunto per molti indecisi… Raccontaci dell’idea
geniale che hai avuto!!

MM: per disegnare le grafiche ho usato un proiettore! Per prima cosa ho carteggiato i cofani e il parafango poi li ho coperti con la plastica adesiva da aerografia a bassa aderenza, ho quindi proiettato l’immagine sui pezzi e si disegnato direttamente con un pennarello e punta fine tutti i contorni ed infine con un bisturi tagliato la pellicola per creare lo stencil personalizzato; poi steso il colore di base, nel mio caso il rosso, e una volta che la vernice ha iniziato ad asciugare ho rimosso la pellicola e coperto il tutto con il trasparente.

Con questo sistema si risolve il problema delle distorsioni nel trasferire un’immagine bidimensionale su una superficie tridimensionale in quanto così si ha la percezione visiva di una grafica dritta che segue le diverse forme della carrozzeria.

SC: le grafiche National a cosa appartengono? Dove le hai recuperate?

MM: ho cercato su internet qualche spunto, mi sono focalizzato principalmente su marchi di carburanti vintage, mi piaceva l’idea di avere una grafica che occupasse i cofani interi per cui ho selezionato quelli con una forma che si adattasse al loro profilo e che non fossero troppo difficili da realizzare. Usando il proiettore si può vedere istantaneamente il risultato, cambiare il posizionamento e la dimensione senza dover fare nessun lavoro quindi ne ho provati diversi e questo logo NATIONAL è quello che mi è piaciuto di più.


SC: Devo dire che la scelta del rosso in abbinamento con il grigio risulta molto azzeccata! Direi Nu-Skool! Strizza l’occhio ai tempi andati ma dona alla Lambra uno stile moderno e sportivo che si
sposa bene alle linee meno aggressive della Seconda Serie. Hai impiegato molto per decidere lo schema colore? Per la preparazione, verniciatura e aerografia ti sei rivolto ad un professionista o hai fatto da solo?

MM: la vernice è un rosso perlato da mazzetta colori sikkens con l’aggiunta di una punta di viola, a volte lavorare nel campo delle vernici ha i suoi vantaggi…. Ho scelto questo colore perchè mi piace il contrasto con il grigio alba del resto della Lambretta, l’effetto perlato poi è un giusto compromesso tra una verniciatura custom un po’ sixities che stacca dalla tinta piena pastello ma allo stesso tempo non è così forte tipo l’effetto metalflake. Come per la vespa i lavori di preparazione e verniciatura li ho fatti con l’aiuto di mio cognato completamente DIY nel garage di casa.

SC: Da fuori il mezzo non ha le solite marmitte ad espansione o fori nei cofani etc, posso quindi dedurre che il motore sia qualcosa di non esageratamente spinto! Oppure mi sbaglio? Cosa hai scelto a livello di preparazione del motore per macinare km? Chi ha realizzato l’elaborazione?

MM: il motore è stato assemblato da Ale Carella, Cosmoto Torino. Lo volevo da turismo, non esasperato, e che esternamente potesse essere scambiato per “originale”, viste le precedenti brutte esperienze con le forze dell’ordine….. Devo dire che per la zona collinare dove abito è davvero divertente sempre pronta con tanta spinta ai bassi

SC: Lo scooter ha un paio di fanali supplementari nello scudo, ma non sono i soliti ed inflazionati Lucas. Dove li hai recuperati?

MM: i fanali sono una coppia di Carello da parafango auto anni ’60 trovati su un mercatino, mi piaceva la forma delle lenti e il fatto che richiamino quella del fanale Lambretta. Per montarli allo scudo ho costruito i supporti partendo da due tamponi antivibrazione in gomma e modellandoli con la fresa per adattarli ai coperchi posteriori.

SC: Ci sono altri accessori che non appartengono alla Lambretta S2 National in origine che ci vuoi far “vedere”? Io noto una sella, per citarne uno!

MM: la sella è una replica di una Ancillotti Cutback, comprata dal Barba (RIP), e appena rifatta dalla Tappezzeria Primula, spero di poterla collaudare seriamente appena possibile!! Altri accessori? Monto ammortizzatori anteriori supplementari Stratos con supporti cnc e freno a disco Campagnolo replica con conversione semi idraulica.

SC: Lo scooter è completo o vorresti aggiungere qualche altro dettaglio/accessorio?

MM: al momento direi che è completa e vorrei solo guidarla! magari in futuro non escludo qualche altra modifica mantenendo sempre però lo scooter minimalista… Una fissa che ho da tempo anche se non mi convince del tutto sarebbe montare il frontale del prima serie ma visto i prezzi correnti rimarrà per un po’ solo un pensiero…


SC: Marco, penso che ci hai mostrato per filo e per segno la tua bella Lambretta S2 National! Hai altri progetti in garage da completare?

MM: al momento ho una Vespa PK “da rapina” che attende cure da tempo e si spera sempre nella botta di culo di trovare qualche occasione per altri scooters!

SC: Vuoi salutare, ringraziare o aggiungere qualcosa che ci possiamo essere dimenticati prima di lasciare i lettori alla scheda tecnica?

MM: grazie dello spazio per far vedere la mia Lambretta, un saluto a tutti gli scooter boys e speriamo che nei prossimi mesi ci si possa vedere in sella ai nostri ferri!!

Scheda tecnica:

Modello: Lambretta LI 125 serie 2

Kit cilindro: Imola 186

Marmitta: Ancillotti

Albero motore: Tameni con biella ricavata dal pieno

Carburatore: Dell’orto PHBH 28mm

Accensione: Varitronic 12V/90W

Pignone x Corona: 46/17

Frizione: Adige 5 dischi

Accessori + Varie: freno a disco Campagnolo con conversione semi idraulica

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