RACETIME! – L’avventura W1R e Hotwheels continua!

Piega forte!!

RACETIME! – L’avventura W1R e Hotwheels continua!

Buon piazzamento a Castelletto di Branduzzo.
6° posto assoluto su 16 per l’unica “derivata di serie” in gara: la Vespa small del team senese con motore preparato da W1R.

Il 29 giugno scorso, nella gara di Castelletto di Branduzzo, la collaborazione tra WhiteOne Racing e il team Hotwheels Siena ha dato una ulteriore prova di funzionare a dovere. Del resto il rapporto tra i preparatori romani e i piloti senesi va avanti ormai da qualche anno con apprezzabili risultati.
Il 6° posto assoluto su 16 costituisce un esito decisamente lusinghiero in quanto tutti gli altri veicoli in gara esibivano motorizzazioni di bel altro calibro. Eppure il 130 cc in ghisa by W1R, affidabile e spremuto a dovere da abili piloti, ha venduto carissima la pelle.
Il mezzo che ha preso parte alla competizione era appunto l’unico appartenete alla categoria “derivate di serie” per la quale il regolamento prevedeva obbligatoriamente il montaggio di un gruppo termico in ghisa, oltre alle più consuete limitazioni riguardanti gli impianti di aspirazione e scarico. Tale vincolo ha rappresentato un aspetto insieme critico e gratificante nella preparazione del motore, considerato anche che non ha fatto mai vacillare il proposito di gareggiare nell’ambito più prossimo ai mezzi stradali. In effetti l’elaborazione “vincolata” è il settore in cui WhiteOne Racing ama maggiormente esercitarsi per almeno due valide ragioni: da un lato c’è il gusto di affinare il compromesso tra prestazioni e affidabilità su mezzi concettualmente vicini a quelli che popolano il mondo reale, dall’altro l’esigenza di contenere spese che l’elaborazione libera può far lievitare sino all’inverosimile.
Il motore in questione è direttamente derivato da quello che lo scorso autunno aveva dato buona prova di sé nella pur sfortunata gara di Magny-Cours, purtroppo interrotta per una caduta a qualche ora dal termine.
Veniamo ora ai dettagli tecnici: gli ottimi carter Sip e l’immissione lamellare non sono stati ulteriormente ritoccati, mentre un “piccolo” carburatore 24 ha preso il posto del ben più generoso 36; è stata montata una primaria Z72 con pignone Z24, scelta di compromesso che ha consentito di ottenere una resa soddisfacente con tre piloti di peso molto diverso; l’albero BGM, che aveva al suo attivo già due prove di endurance, è stato sostituito con un altro della stessa marca, in corsa 54 mm, con biella di interasse 105 mm; è stato impiegato un vecchio cilindro 130 Polini, opportunamente rettificato ed elaborato, accoppiato a un pistone Malossi, molto valido dal punto di vista fluidodinamico e una cara vecchia semiespansione Proma.
Vale la pena di spendere qualche riga in più circa il vero cuore metallico del mezzo, ovvero l’insieme costituito dal manovellismo e dal gruppo termico: l’impiego di una biella lunga, associata a un albero lavorato in maniera tale da non creare troppi vuoti nocivi nel carter, ha consentito di contenere le spinte laterali gravanti sul pistone senza pagare pegno in termini di resa, a tutto vantaggio dell’affidabilità e della regolarità di funzionamento.
“La dea bendata, come sempre accade, gioca un ruolo fondamentale – dice Damiano Bianchi (W1R) – ma abbiamo cercato di fare il possibile per evitare guai, sia nella fase della vera e propria elaborazione sia in quella, altrettanto importante, del collaudo e della messa a punto. Io ero presente in pista e l’apprensione ovviamente c’era mentre osservavo, giro dopo giro, lo svolgersi della corsa, ma in effetti le precauzioni prese hanno dato il frutto sperato e ora sono felice di poter dire che davvero, in dieci ore a tutto gas, abbiamo dovuto preoccuparci solo dei rifornimenti di carburante”.
“Fasatura allegra ma non troppo e squish prudente – sintetizza Francesco Guerriero (W1R) – rappresentano a mio avviso la carta vincente nell’endurance, tipo di competizione che amo molto proprio perché premia più l’equilibrio che l’esasperazione”.

Pit Stop!

Intanto Damiano e Francesco stanno già pensando e lavorando per la prossima gara, che avrà luogo a Pomposa, il 20 settembre.
Stavolta i colori di W1R compariranno su due mezzi, entrambi nella categoria “derivate di serie”: la collaudata small degli Hotwheels SC e una large di un socio della ASD stessa.
Il motore della small sarà lo stesso che ha corso a Castelletto di Branduzzo, con piccole migliorie: fasatura un po’ più spinta (da 122/183 si è passati a 127/187) e guidaflusso in resina autocostruito per il pacco lamellare. La fasatura più ampia dovrebbe rendere corretta senza ulteriori interventi una rapportatura che risultava appena corta, scongiurando al contempo rischi di surriscaldamento.
Il motore della large impiega un gruppo termico Malossi MHR in corsa 60, opportunamente ritoccato nelle fasi (127/189) e un albero motore realizzato su base Tameni, con bottone di manovella saldato al laser e fase di aspirazione adeguatamente ampliata; quanto al carburatore, la scelta è ricaduta su un comune SI26 ER, mentre una marmitta Polini Original saprà estendere l’arco di utilizzo di un gruppo termico altrimenti poco trattabile ai regimi medi; l’accensione è originale con l’aggiunta del modulo Ky-Tronic, molto valido per la sua versatilità; la rapportatura è relativamente corta (primaria 22/64 su cluster ravvicinato, con quarta 19/36).
Il circuito di Pomposa è più veloce di quello di Castelletto: pensato per moto fino a 600 cc e soprattutto per auto di piccola cilindrata, si caratterizza per curve piuttosto ampie: il rettilineo principale è preceduto da una lieve curva a sinistra e da un tornante che è possibile percorrere a velocità relativamente sostenuta. Proprio la conformazione del circuito ha suggerito l’adozione di una fasatura abbastanza spinta su entrambi i motori.

Vi aspettiamo dunque a Pomposa il il 20 Settembre per tifare, sostenere e far crescere la nuova scena corsaiola Italiana!! Scoprirete che non è così dispendioso come pensate costruire uno Scooter da pista, soprattutto nelle categorie derivate di serie e potrete cimentarvi anche voi con i vostri amici in una vera e propria corsa!!! Grazie a Damiano Bianchi e Francesco Guerriero della White One Racing! Come al solito disponibili e competenti!!

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    Da quasi 20 anni "on the Road" tra Vespe & Lambrette. Una passione Infinita fatta di Km, mani sporche di grasso e goliardia; il tutto a ritmo di Northern Soul, Ska, Britpop & Punk! Fondatore dell' Anonima Scooterboys, ex Membro dei Green Onions SC.

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