SCOOTERDO! – Scooterist Meltdown 2020

SCOOTERDO! – Scooterist Meltdown 2020

Dopo la fantastica esperienza dello scorso anno, abbiamo deciso di bissare partecipando anche allo Scooterist Meltdown 2020. Avendo più che mai la conferma che questo evento organizzato dallo Spirit of 84 Scooterists è probabilmente uno dei migliori eventi dedicati all’universo custom Lambretta & Vespa nel Mondo. La formula è semplice: pacchetti con vitto e alloggio ALL-INCLUSIVE, comprese le bevande alcoliche illimitate (si avete letto bene). Il vero e proprio paradiso dello scooterista. Un parco di divertimenti realizzato in una centrale nucleare, mai entrata in funzione, che viene preso d’assalto da circa 2000 scooteristi provenienti perlopiù dal Regno Unito e dalla Germania. Pochissimi Italiani (non sapete cosa vi perdete…), qualche Belga, Svedese, Francese e poco più. L’itinerario che abbiamo deciso per raggiungere lo Scooterist Meltdown 2020, lungo 5 giorni, ci porterà ad attraversare le Alpi, facendo tappa a Trento, Reutte, Landsberg am Lech, Worms, Colonia e quindi Kalkar, dove si terrà l’evento. Ma facciamo un passo indietro….

C’erano un Toscano, un Marchigiano, un Romagnolo, un Inglese e uno Scozzese che decisero di andare allo Scooterist Meltdown 2020… e niente fa già ridere così. Ah no, aspettate… I primi 4 erano in sella a delle Lambretta Lui 50 con motori Casa Performance One35 e lo Scozzese con una Lambretta prodotta dalla marca di frigoriferi Kelvinator…

(non sapete cosa sia? Aspettate e vedrete…) con un kit prototipo Casa Performance 225cc mai testato su strada. Questi 5 personaggi decidono di partire dal Rimini Lambretta Centre e farsi 1500km, a Febbraio, attraverso le Alpi, la Baviera e la Valle del Reno per poi raggiungere il confine Nord Occidentale, dove la Germania si bacia con l’Olanda. Che dite? Fa ridere? Suona strano? SI?! Allora aspettate che ve ne dico un altra… Il Toscano finisce di montare il suo motore il Venerdì notte prima della partenza e parte con 20km di rodaggio percorsi. Buffo no?

Se l’introduzione vi fa ridere, aspettate il proseguo della storia allora!

Domenica 2 Febbraio – Da Siena a Trento (505km)- Sveglia ora 6, il mio Lui è già al calduccio nel retro del mio furgoncino, insieme a i bagagli e all’abbigliamento tecnico per affrontare la sfida dello Scooterist Meltdown 2020. Giacca AXO in cordura con fodera termica, pantaloni Alpinestars Tech-Touring in Cordura con tecnologia Dry-Star, anche’essi in cordura, scarponcini da trekking invernale by Decathlon, cosi come i calzini e la maglia termica, felpa e maglietta a maniche lunghe The North Face, fascia lombare Gibaud sport, casco chiaramente integrale Bell con sottocasco invernale Alpinestars così come i guanti e via andare senza paura. Mi metto in strada ancora con il buio, direzione Rimini Lambretta Centre, adrenalina a 1000. Dopo circa 2 ore e mezza sono già davanti alla nostra officina che scarico tutto l’equipaggiamento, la voglia di macinare strada è tanta! Sottopongo il mio Lui 135 ad una piccola cura ricostituente, montando un marmitta ad espansione molto più performante del mio tappo. Cambio la valvola del galleggiante del mio Dell’Orto Phbl 25mm da 200 a 300 per non avere noie. Tutto pronto per il rodaggio, finalmente…

Partiamo alle 11, la giornata è molto buona fino ad il nostro ingresso in pianura padana, dove ci troviamo avvolti in una fitta coltre di nebbia… Proprio in queste condizioni perdo il parafango dietro del mio Lui, con Scottie too Hottie che mi affianca sbracciando!! Sosta immediata, smonto il pezzo, che passerà l’intero viaggio legato nel mio portapacchi… Ripartiamo e dopo soli 300 metri mi si spezza il supporto della GoPro, con quest’ultima che rotola in strada, colpita al volo da una macchina!!! Passiamo qualche minuto a cercare la piccola action cam nei fossi… si comincia bene, non c’è che dire!!

Ci fermiamo nella zona di Ferrara per una sosta carburante e, siccome la vita è strana ed il mondo è piccolo, incontriamo per caso un nostro amico, membro dei Su di Giri SC di Trento, Nicola “il Mene” con la sua compagna, che ci offre un posto per la notte! Bingo! Questa si che è fratellanza scooterista!! Grande coraggio ad ospitare 5 bestie puzzolenti!! Ci diamo quindi appuntamento per il tardo pomeriggio a Trento Sud! Maciniamo strada come rulli compressori ed i nostri mezzi non cedono di una sola vite!

Sosta d’obbligo a Nogara, dove ci aspetta Enrico Prati dei Campari a Billy per un panino, un caffè ed una sniappetta di conforto! Dopo averlo lasciato, affrontiamo la tangenziale di Verona e quindi cominciamo a godere, dopo 200km di strade dritte, entrando in Val d’Adige al tramonto!! Ci mangiamo il misto veloce con i nostri scooter, a gas spalancato! Arriviamo finalmente a Trento, ci incontriamo con il Mene, come promesso, e una volta arrivati nel garage della sua splendida casa, mi accorgo che il mio serbatoio si è crepato sopra la filettatura del rubinetto!! Brutto, bruttissimo guaio… Si innesca immediatamente il passaparola nel circuito scooterista ed in pochi minuti troviamo la soluzione, a Egna, 40km più a Nord, verso Bolzano, per la mattina seguente! Il serbatoio dorme all’aperto e noi ci concediamo doccia calda, aperitivo casalingo e una bella pizza!! Seguiti da una bella dormita in una camera che, come vuole la tradizione, si trasforma in una stalla ricca di odori non proprio piacevoli!! Non male come prima giornata di viaggio verso lo Scooterist Meltdown 2020!

Lunedì 3 Febbraio – da Trento a Reutte (DE) (269km) – Sveglia ore 6.45, preparativi rapidi, c’è molto da fare! Colazione, caffè e rimontiamo il mio serbatoio! Grandissimi ringraziamenti ai padroni di casa ma è già ora di affrontare il pungente freddo mattutino, abbiamo appuntamento a Egna, a casa di Thomas, altro grandissimo scooterista, per sistemare il guaio al serbatoio! Nella strada statale che collega Trento a Bolzano, trovo anche il tempo di congelare la ghigliottina del carburatore, che di fatto è piena di ghiaccio! Spruzzata di WD40 e via andare! Seguiamo Google map e arriviamo di buon ora, Thomas ci accoglie nel suo garage/officina, pieno zeppo di magnifici scooter e macchinari! Smonto e svuoto il serbatoio, lo laviamo con acqua, acqua e sapone e con esperienza ed in un batter d’occhio, Thomas me lo salda a puntino, permettendoci di ripartire verso le terre Teutoniche! Non finirò mai di amare questa “scena” perchè in caso di bisogno, si può sempre contare su qualcuno!!

Thomas all’ opera!

Il rodaggio prosegue bene, cominciamo ad inerpicarci verso il Passo del Brennero vecchio, con le condizioni meteo che peggiorano fino a sfociare in una pioggia/nevischio ininterrotta fino al nostro arrivo in Germania. Durante la salita, soffro un altro piccolo guasto, temiamo il peggio, che abbia rotto il cambio, mentre alla fine è solo il bullone del parastrappi sul pignone che si è allentato!! Smontiamo e rimontiamo tutto in pochi minuti.

E’ dura la vita dello scooterboy…

Lasciato il Brennero, cominciamo la discesa verso Innsbruck, l’acqua ci accompagna fedele, quindi svoltiamo verso Nord Ovest, mettendo nei radar il Passo del Fern (1300 m Slm), va oltrepassato, la neve sta arrivando e rischiamo di perdere un giorno in mezzo alle Alpi. Il buio comincia a calare e i nostri scooter non brillano di certo per l’illuminazione! La strada è brutta, si sale in mezzo alle montagne con l’oscurità, curve difficili, tornanti impegnativi con ghiaccio e una poltiglia mista al sale ed il serpente di macchine e camion nella carreggiata opposta che ci acceca e ci lascia nell’oscurità per un paio di secondi ad ogni veicolo. E’ la tappa più dura del viaggio. Cominciamo finalmente a vedere i cartelli che indicano la nostra meta, Reutte. Primo avamposto Tedesco. Arriviamo nel tardo pomeriggio. Esausti, infreddoliti e bagnati fradici. Nel cuore la sensazione di aver compiuto un impresa che porteremo per sempre con noi. Ci rinfranchiamo con una ottima cena e una bella stesa di altrettante ottime birre fino alla mezzanotte nel ristorante/taverna del nostro caratteristico hotel!

Dean alle prese con il bullone del parastrappi!

Sempre più vicini allo Scooterist Meltdown 2020!

Martedì 4 Febbraio – da Reutte a Landsberg am Lech (80km)- Partenza con calma, la giornata prevede pochi km ma molto intensi, come leggerete, sono infatti solo 80, e ci fermeremo ospiti da Sip Scootershop. Ma appena aperti gli occhi, fuori dalla finestra, NEVE. Ci siamo lasciati alle spalle la perturbazione grossa, ma sapevamo che rischiavamo comunque… Vestiti di tutto punto lasciamo l’albergo dopo una ricchissima colazione, puntiamo le piccole ruote da 10′ verso la Baviera. Uscendo dai centri abitati affrontiamo una tempesta di neve e ghiaccio, siamo letteralmente gli unici sulla strada! Passiamo attraverso i centri abitati e i pochi passanti ci guardano come dire “ma chi sono questi scemi?”… ma come possiamo dargli torto? Piano piano che ci allontaniamo dall’abbraccio delle Alpi il clima migliora, la neve svanisce e ci mangiamo i pochi km che ci separano dal quartier generale di SIP! Arriviamo in tarda mattinata e ci sistemiamo per un pranzetto, alla Siperia (pizzeria/ristorante) accolti da Jesco, Seb e Oli. Sfruttiamo la giornata di relax per visitare lo stabilimento e per usufruire dell’officina per piccoli interventi di manutenzione, come la pulizia dei carburatori e dei filtri, pieni zeppi di schifezze!! Oggi Relax! Cena al miglior ristorante Italiano in città e nanna!

SIP!

Mercoledì 5 Febbraio – da Landsberg am Lech a Worms (380km) – La tappa del gas spalancato. Le strade sono dritte e pianeggianti, cosa c’è di meglio per combattere la noia se non ingarellarsi di continuo? I nostri Lui sono in perfetta forma e per lunghi tratti riusciamo a mantenere i 100/105kmh di velocità, senza il minimo segno di cedimento! I panorami in questa zona non sono dei migliori, ma il clima è perfetto, cielo sereno e temperature di 6°-8°. E’ una giornata impegnativa solo per la durata, ma molto leggera in termini di stanchezza percepita! Arriviamo a Worms con l’oscurità, l’albergo è uno dei più brutti mai visti! La sera cena in un ottimo ristorante Tedesco, poi birre in un pub degno di una sparatoria con pochi ma folkloristici avventori ma con la possibilità di fumare al suo interno…

Siamo stati più a tavola che in strada!

Giovedì 6 Febbraio – da Worms a Colonia (circa 220km) – Partiamo come al solito di buon mattino, direzione Koblenz, quindi Koln. Prima parte dell’itinerario molto piacevole, strade statali immerse nelle vigne e nei meleti, via via il paesaggio si fa’ fluviale e ci ritroviamo a costeggiare le rive del Reno. Zona ricca di storia, castelli ma anche di una umidità degna di nota che, unita ad un freddo pungente, rende il nostro viaggio verso lo Scooterist Meltdown 2020 abbastanza provante fisicamente. L’umidità ti entra nelle ossa anche se ben coperti, è la tappa dove ho sofferto veramente. I paesi che si attraversano sono molto caratteristici, pub compresi. Arriviamo a metà pomeriggio da Philipp e dai ragazzi di Scooter Center, che come al solito ci accolgono a braccia aperte! Passiamo del tempo in officina per interventi di manutenzione minori e purtroppo, dopo un attenta diagnosi, siamo costretti a lasciare uno dei Lui, quello di Marco, ai box… per una sospetta rottura di un cuscinetto. Avrebbe potuto continuare ma abbiamo preferito non rischiare. Non male per un veicolo equipaggiato con cilindro e albero motore PROTOTIPO pre-produzione con oltre 10.000 km sulle spalle….

Scooter Center

Come al solito a Colonia, ospiti dal mitico Philipp di SC, che da vero signore, ci apre sempre le porte di casa sua! Deliziandoci con la sua Faema E61 che sforna i migliori caffè e cappuccini di tutto il nord Europa! Ah, ha anche aggiunto al repertorio i cocktail… infatti andiamo a cena caldi caldi dopo una sequela di Negroni, Americani e Sbagliati veramente degni di un bar! Scott e Dean ne sanno qualcosa!!

Officina SC

Venerdì 7 Febbraio – da Colonia a Kalkar – L’arrivo! (120km) – Ultima tappa della nostra magnifica avventura! Poco più di 100km che ci separano dall’inizio dello Scooterist Meltdown 2020! Arriviamo con calma nel primo pomeriggio, viaggiando sotto una splendido sole! Appena intravediamo la torre di raffreddamento del Wunderland (il parco di divertimenti), parte l’esultanza! Appena arrivati, ci incontriamo con altri scooteristi arrivati dal Regno Unito, tra cui Sticky e Tracy! Pacche sulle spalle, complimenti, prese per il culo per i guasti si sprecano! Bastano pochi minuti per prendere possesso delle chiavi dei nostri alloggi, dopo di che, con un ultimo sforzo, scarichiamo il furgone per cominciare ad allestire il nostro stand Casa Performance per il giorno seguente! Poi il meritato riposo (?) dei guerrieri! Giusto il tempo di una doccia per poi staccare il cervello e dedicarci alla FESTA! Tanti amici, tante birre, tante risate, tante cazzate, la serata sembra non finire mai! Ci alterniamo sul dancefloor dei classiconi ed in quello della Dance / Acid House. La temperatura è MOLTO elevata!! Non si so a che ore sono tornato in camera! Poche, pochissime ore di sonno ci dividono dal Custom Show dello Scooterist Meltdown 2020.

Dancefloor, sempre pieno!

Sabato 8 Febbraio – Gran finale! Il risveglio con la testa ronzante, la colazione lenta e controvoglia, il recupero lento, l’allestimento dello stand e gli scooteristi che piano piano cominciano a confluire nell’enorme hall dove è stato allestito il Custom Show. Questi i primi fotogrammi del Sabato allo Scooterist Meltdown 2020. Tanti stand, alcuni dei migliori rivenditori del settore, migliaia di appassionati con GoPro e cellulari, bomber e gilet colmi di toppe. Scooter di tutti i tipi: chopper, cutdwon, street sleeper, anni 80, conservati, sprinter etc! Fuori impazza il dyno est con la Vespa di Jesco SIP bancata a 72CV con kit BSG 305cc preparato! Grande atmosfera, i nostri Lui e la Kelvinator nella sezione dei Ridden Scooters. Lo stand Casa Performance letteralmente preso d’assalto, secondo forse solo a quello di SIP, mentre mostriamo i motori SST & SSR265, la gamma di elaborazioni per Lui & J e le nuovissime frizioni rinforzate per Lambretta ed i nuovi kit CP 770 & 766, piston ported sette travasi per carter piccoli e grandi che vedranno la luce a breve ma che testerò on the road MOOOOLTO presto. Insomma una grandissima soddisfazione, coronata anche dalla vittoria di 2 premi, come distanza km (premio ricevuto da Scott) e seconda miglior verniciatura conservata (Lui 50 di Micky)! Sabato sera arriva presto, stanchi per la giornata di lavoro, ci concediamo un po’ di riposo prima della gran bagarre di Sabato notte…. Non all’altezza di quella del Venerdì… Alcuni mollano prima di mezzanotte, io mi concedo qualche drink in più ma appena passate le 1, forse le 1,30 mi rintano al calduccio del letto….

Un viaggio, questo verso lo Scooterist Meltdown 2020, che sicuramente mi porterò nel cuore per tutta la vita, ricco di avventura ed impensabile fino a 2 anni fa’, ovvero fino all’avvento dei kit Casa Performance One35 per i modelli Lambretta Lui & J. Un kit in grado di rendere questi scooter, sempre bistrattati, delle autentiche macchine macina km. La posizione di guida rilassata li rende perfetti per la schiena, riducendo al minimo la stanchezza, la frenata è ottima nonostante i freni a tamburo. Unici nei? L’illuminazione, una cosa su cui dobbiamo migliorare e l’autonomia, veramente risicata, per colpa del piccolo serbatoio, a circa 70km prima dell’ingresso della riserva!

In allestimento!

Il Meltdown si conferma il migliore evento invernale in Europa e, probabilmente, entra di diritto nella Top 5 degli eventi DA FARE se vi ritenete dei veri scooteristi. Purtroppo la presenza Italiana era piuttosto risicata e probabilmente limitata a non più di 10 persone. Un vero peccato perchè questi eventi esteri aiutano molto a comprendere appieno questo mondo. Molto spesso nel Bel Paese si perde di vista l’obbiettivo primario dei raduni/eventi, ovvero lo SCOOTER!! I mezzi esposti allo Scooterist Meltdown 2020 rimangono di prim’ordine, sia quelli da Custom Show che quelli nella sezione Ridden! Un autentica gioia per gli occhi se confrontato alla media a cui siamo abituati!!

 

 

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  • mm

    Da quasi 20 anni "on the Road" tra Vespe & Lambrette. Una passione Infinita fatta di Km, mani sporche di grasso e goliardia; il tutto a ritmo di Northern Soul, Ska, Britpop & Punk! Fondatore dell' Anonima Scooterboys, ex Membro dei Green Onions SC.

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