LAMBRETTA CYBORG – Una S3 fuori dal normale!

LAMBRETTA CYBORG – UNA S3 FUORI DAL NORMALE!

Lambretta Cyborg – Ciao Pietro, un caldo benvenuto nelle nostre pagine dedicate al culto degli scooter personalizzati! Siamo ormai arrivati alla 22° puntata della rubrica The Split, dove mostriamo ai nostri lettori esclusivamente i migliori modelli custom Vespa e Lambretta, provenienti da tutte le
parti d’Italia. Oggi abbiamo la tua! Una Lambretta che in origine era una S3? Sbaglio?

PC- grazie mille per avermi contattato Gegio, ne sono molto felice. Sì, esatto! Una comunissima LI terza serie 125 del ’62

SC- Uno scooter dalle varie incarnazioni, una specie di CYBORG, se mi passi il termine!! Intrufoliamoci adesso alla scoperta delle tue radici scooteriste e di questo mezzo, con grande dovizia di particolari, visto che ci hai fornito tante immagini anche dei dettagli!!

Ma partiamo dalle tue origini scooteriste! Di dove sei e come ti sei avvicinato al mondo 3.00 – 3.50/10? Eri già coinvolto in qualche altra “Sotto-Cultura” prima di approdare nel “Paradiso dei Ferri Vecchi a marce??

PC- la passione è nata in prima superiore, 1994, frequentavo l’itis di Pordenone. Io venivo da un paese vicino e sono rimasto sbalordito dai vari stili, non conoscevo le sottoculture! Ho iniziato a frequentare più tardi! Pordenone è sempre stata viva come scena scooterista!

Ho conosciuto Bruno Pisaniello (Scooter Italiano) ai tempi del primo negozio che ha avuto, ma non gli compravo niente!
Nel primo decennio del 2000 ho fatto molti raduni e radicato il mio essere scooterista. Ho viaggiato il più possibile, ultimamente frequento meno: ho fatto mutuo e famiglia! Ma la passione è sempre al massimo!
SC- Qual’è stata la scintilla o l’ispirazione che ti ha fatto venire l’irrefrenabile voglia di personalizzare il tuo primo Scooter? Avevi già dimestichezza con gli attrezzi del mestiere o ti sei “acculturato”
strada facendo?PC- alle superiori c’erano due fratelli con due Lambretta: una rossa e una blu. Cromatissime! Anche moltissime Vespa, nessuna originale chiaramente! Risparmiai qualche soldino e comprai una “Vespina” 50L nel 1996, non avevo ancora 16anni! Da lì è stata magia! L’acquistai dal meccanico di fronte al mio condominio che era un appassionato di auto d’epoca.

Un tipo old-school che curava dalla carrozzeria alla meccanica.
Mise sul piatto due proposte: o così com’è o ti metti in un angolo, te la gratti e te la prepari, e poi la verniciamo assieme (all’aperto sui pali della biancheria)!
Scelsi la seconda opzione, pochi soldi in più ma tanto orgoglio! Devo dire che sono sempre stato fortunato. visto che che a casa ho sempre avuto attrezzi! Mio padre mi ha sempre esortato ad arrangiarmi ed imparare: non servono grandi attrezzi ma ingegno! Anche se… per i 40anni un tornietto e una fresa me li sono comprati!!!!

SC- Passiamo adesso alla tua Lambretta cyborg! La ricordo già oltre 10 anni fà nel suo primo step estetico, è sempre stata una “Eye catcher”! Ci vuoi dire che modello è di partenza, come ne sei entrato in possesso e condizioni iniziali prima di cominciare la customizzazione?

PC- incontrai un amico del mio paese, aveva fatto un cut-down giallo canarino con la Lambretta del padre.

Mi propose il telaio, con documenti in regola… fatta! Feci in tempo a mettere in strada la Lambretta Cyborg per il primo Custom Show a Riva del Garda, partecipando con Bruno come Vigliacca s.c. Cazz… Non ci crederete mai, ma vinsi il premio come Best Custom!

SC – sono innumerevoli le modifiche estetiche! Elencaci un po’ le lavorazioni particolari che la rendono così unica! Da cosa sono presi in prestito i vari elementi che compongono questa Lambretta?

PC- molti pezzi sono frutto della casualità, regalati o tenuti da parte perchè mi piacciono e perchè ne vedevo la adattabilità. Il 90% è auto-costruito con materiali industriali di vario genere. Pannelli di plastica etc…

SC- Hai customizzato praticamente ogni singolo accessorio presente sulla carrozzeria! Bauletto, parafango, sella etc. Come sei intervenuto?

PC-  a gusto e piacere, soprattutto nella seconda riedizione di questa Lambretta! Cerco di non farmi influenzare mai e cerco sempre di fare qualcosa di mio e in autonomia!

SC- Come dicevamo qualche domanda sopra, ti sei sporcato le mani in prima persona nella realizzazione degli interventi di carrozzeria?

PC- Si! …e con gioia! Nell’estate del 2010 ero in un periodo nero e a corto di soldi, ho passato le ferie e tutto il tempo libero in carrozzeria da un amico aiutandolo e tenendo in ordine l’officina; la paga? verniciatura gratis e il tempo di improvvisarla!

L’impresa più difficile sono stati i cofani laterali: UNICI! La base sono degli stampi recuperati da uno sconosciuto, realizzati su base DL. Il prodotto grezzo mi è stato regalato dal mio compare Giulio.
Qualche anno fa ho fatto una caduta e ho devastato lo scudo in vetroresina.

Mi ha aiutato Luca (Metalflake Bomba su Instagram), il carrozziere dal sorriso metal-flake delle mie parti! Visto che ero in vena di restyling ho saldato e fatto il copri-manubrio cieco, molto racer!!

SC- Hai scelto molte soluzioni “hi Tech” per i vari lamierati, vediamo  del carbonio per esempio. Sono fatti in casa o hai adottato componenti after-market?

PC- tutto fatto in casa in casa. Il parafango anteriore tipo DL è opera di Francesco di Valdobbiadene, il copri-volano e cuffia cilindro di Jim Blacksoul.

SC- Stesso discorso per il freno disco! Che Cosa hai usato per il setup idraulico?

PC- mio cognato aveva dei pezzi provenienti da una Cagiva Mito anni ’90! Tappo serbatoio e pinza anteriore sono stati adattati! Vado matto per i freni a disco! Ne avrò sperimentati almeno quattro e due sono montati sulle mie Lambretta.

SC- Altri particolari unici che ci sono sfuggiti a prima vista, prima di passare al motore?

PC- portapacchi sulla pedana auto-costruito. Il pomello della benzina è del mio BASSO – finito a Berlino, quindi in Slovakia!

Al posto dell’asta del rubinetto originale ho messo il devio luci a chiave di un’Honda CB, per questo ho adottato questa soluzione!

La sella è una tavola di pvc sagomata e piegata a caldo, rivestita in gomma espansa nera morbida. Gobbino realizzato partendo da un pezzo di parafango in carbonio.
Bauletto sull’interno scudo preso in prestito da una Vespa e “ridotto”.
Silenziatore Cagiva accorciato.
Lo sviluppo e quindi la realizzazione del tappo della benzina è fatto a “strati di polizene”….
al tempo non avevo la fresa!!! Parlerei per ore… meglio di no, non ho il dono della sintesi!!

SC- Propulsore? Cosa monta questa Lambretta Cyborg!!?

PC- adesso mi prenderete in giro! Tanto casino di estetica per:

Imola 186 rivisto, carburatore Dell’Orto VHSH30, cambio LI150, rapporti 47-16 Stratos, frizione 5 dischi, marmitta PM Tuning 28. E’ molto divertente!

SC- Per quello che riguarda l’illuminazione? Che impianto adotti?

PC- fanale anteriore di un custom aftermarket. Ha lo stesso diametro e il bordino nero opaco è molto sexy! Fanale posteriore è un modello Frankenstein: carcassa Aprilia SR scooter, interno fanale Hella di un camioncino Nissan, bulbo led non mi ricordo!!

Impianto elettrico in Corrente continua con due relè per usare la corrente dello statore solo per anabbagliante & abbagliante.

SC- Vuoi dare qualche consiglio ai nostri lettori su come approcciarsi nella realizzazione di uno scooter simile al tuo? Come procedi di solito? Hai un progetto preciso o sei fluido nello sviluppo?

PC- di solito mi faccio un bozzetto della verniciatura all’inizio. Poi stravolgo tutto strada facendo. Ho tempi di produzione biblici… Ho fatto due Lambretta impiegando circa 3 anni per ognuna! …e di migliorie ne avrei ancora parecchie…

consiglio: guardare tanto, internet è una miniera di idee e se possibile partecipare molto ai lavori, se non da soli, con i professionisti. Non si è mai troppo negati per fare qualcosa di veramente bello!
SC- In conclusione, prima della scheda tecnica della tua Lambretta Cyborg, vuoi ringraziare e salutare qualcuno? Hai qualche suggerimento per gli amici di Scooterismo.it?

PC- come dicevo prima non ho il dono della sintesi e mi dispiacerebbe troppo non menzionare qualcuno… quindi saluto tutti e grazie Gegio!

Scheda tecnica

Modello: Lambretta LI S3- Scooterlinea ’62

Kit cilindro: Imola 186 cc
Marmitta: PM28
Albero motore: derivato 12000 spalle piene
Carburatore: VHSH30 set-up Alan TV scooter garage
Accensione: varitronic + ventola Mito lambretta allumino cnc alta portata
Pignone x Corona: 16z casa lambretta + campana e ragno  47z Stratos
Frizione: 5 dischi bgm
Accessori + Varie: un gran casino!

 

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    Da quasi 20 anni "on the Road" tra Vespe & Lambrette. Una passione Infinita fatta di Km, mani sporche di grasso e goliardia; il tutto a ritmo di Northern Soul, Ska, Britpop & Punk! Anonima Scooterists & Green Onions SC

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